FORZA NUOVA SOSTIENE IL MOVIMENTO DEI FORCONI

21/12/2012 Aperitivo forzanovista e tesseramento 2012

18/01/2012 Forza Nuova Lecce contro le liberalizzazioni

Ennesima azione dimostrativa del movimento politico Forza Nuova, questa volta congiuntamente a tutte le altre federazioni d’Italia

 

In città come Lecce, Nardò, Gallipoli, Casarano, Maglie, Tricase, Taviano e Melissano Forza Nuova nella notte tra il 18 e il 19 Gennaio 2012 ha appeso simbolicamente dei cappi e attaccato un volantino A4  a colori con sopra scritto: “Questo cappio è gentilmente offerto dal Ministero dei suicidi del Governo Monti” per protestare contro le liberalizzazioni.

 

“Forza Nuova e’ contro le liberalizzazioni che rappresentano un passato liberista miseramente fallito, e si batte per la tutela di tutte le categorie, in particolar modo di quelle in difficolta’. Tutti i passi del governo Monti stanno portando gli Italiani alla disperazione e quello delle liberalizzazioni rappresenta per alcune categorie fondamentali della nostra società, un duro colpo da sopportare. Le incombenti liberalizzazioni avranno come risultato, per gli edicolanti come d’altronde per i tassisti e per interi settori della nostra società, la fine della pace sociale e familiare. Già sono in migliaia che lottano per non chiudere, questa sarà la botta finale.”

 

“Quello del Prof. Monti è un governo che potrebbe essere accusato, visti purtroppo i numerosi, recenti e dolorosi fatti di cronaca, di istigazione al suicidio, ed è per questo che questa mattina, le edicole, le stazioni, i pacheggi dei taxi, le piazze, i teatri e i principali punti ritrovo di oltre 100 città italiane si sono risvegliate cosparse di cappi pronti per l’impiccamento e di cartelli riportanti la seguente scritta: “ questo cappio è gentilmente offerto dal Ministero dei suicidi del Governo Monti!”.

 

Con quest’azione Forza Nuova intende denunciare le nefandezze di questo governo che sta mettendo in ginocchio il popolo italiano, e schierarsi a difesa dei tassisti, degli edicolanti, dei camionisti, degli agricoltori e di tutti quei mestieri deboli che in questo momento, rischiano di scomparire sotto la scure di una finanza famelica e criminale.

 

Ufficio Stampa

Forza Nuova Lecce

11/01/2011 – Lecce, Forza Nuova contro Equitalia

Questa mattina sono stati trovati una decina di finti manifesti funebri fuori la sede degli uffici di Equitalia di Lecce in via Leopardi. Il testo dei manifesti annuncia che sono “venuti a mancare” diversi cittadini italiani che nonostante siano stati “sempre puntuali nei pagamenti, oggi sono impossibilitati ad assolvere ai loro debiti a causa della crisi economica e dell’usura di stato. Causa della morte: istigazione al suicidio da parte di Equitalia. Ne danno il triste annuncio i militanti del movimento politico Forza Nuova”.
“Nell’ultimo anno infatti” -rincarano da Forza Nuova- ”sono state decine le storie di lavoratori ed imprenditori, che vessati dalla Spa a totale capitale pubblico, (il 51% della quale appartiene all’Agenzia delle Entrate ed il 49% all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale) ed incaricata della riscossione dei tributi, sono finite male.”
“Purtroppo non si tratta più di casi isolati.” – continua la nota- “Secondo il Codacons, sarebbero all’incirca 22.000 le cartelle esattoriali, inviate ai cittadini da Equitalia, e come se non bastasse, grazie alle nuove normative, approvate lo scorso ottobre, l’ente sarebbe autorizzato a prelevare i soldi direttamente dal conto corrente dell’insolvente, far scattare il fermo amministrativo per l’automobile del malcapitato anche per debiti irrisori, o pignorare la casa dopo appena due mesi dall’inizio delle procedure, anche per piccole cifre, per poi rivenderla a prezzi stracciati all’asta.”
“Equitalia, negli ultimi anni, per molti italiani, è arrivata a rappresentare una vera e propria forma di persecuzione di stato, che si dimostra così intransigente soprattutto nei confronti dei cittadini con gravi e tangibili difficoltà economiche, alle quali spesso non riescono a far fronte, visti anche i tassi d’interesse altissimi applicati da quest’ultima, nei confronti dei debitori. In un periodo storico, come quello che è costretto ad affrontare il nostro paese, dovrebbe far scuola, l’iniziativa di Luca Del Carlo, sindaco di Calalzo Di Cadore, un piccolo paese, di circa 2.250 abitanti, in provincia di Belluno, il quale, ha deciso, di fare a meno dell’agenzia di riscossione, affidando la gestione delle cartelle esattoriali, direttamente al comune, in questo caso alla Comunità montana Valbelluna, sia per quanto riguarda i tributi ordinari, come ad esempio la tassa sui rifiuti che per le riscossioni coatte risparmiando anche più di 20 mila euro in un solo anno. Niente di straordinario, dato che in realtà esiste una legge, la 166/2011 la quale, già prevede che i Comuni non si appoggino più a Equitalia. L’iniziativa, inoltre, sembra sia stata accolta con entusiasmo dalla cittadinanza, in quanto contribuisce ad accorciare le distanze, spesso incolmabili tra amministratori ed amministrati, dando la possibilità d’instaurare un contatto umano e diretto, nell’affrontare il delicato tema del pagamento del debito. Dopo avere analizzato caso per caso le varie cartelle, si stabiliscono le modalità più adatte alle esigenze dell’insolvente, scongiurando così il rischio di affossare famiglie in difficoltà, magari solo per situazioni momentanee, o facilmente risolvibili, e soprattutto senza applicare tassi d’interesse da usurai e reinvestendo i soldi dei contribuenti, in iniziative che riguardano il proprio paese, come ad esempio – concludono da Forza Nuova- l’edilizia urbana, o i servizi per i cittadini.
Ricordiamo che anche nel Settembre scorso le sedi di Equitalia in tutta la provincia di Lecce finirono nel mirino di Forza Nuova: in quell’occasione i militanti forzanovisti ne sigillarono gli ingressi con nastro bianco e rosso attaccarono nelle vicinanze dei volantini con sopra slogan quali “Equitalia usura di Stato”.

Giustizia per Gregorio Durante

“Chiarezza sulla morte del giovane Gregorio Durante”. Otto avvisi di garanzia per medici e dirigenti, tra Trani e Bisceglie.

Nei mesi scorsi commemorammo, con un manifesto, la ricorrenza della scomparsa di Stefano Cucchi tra le polemiche. Oggi che le cronache locali e nazionali si concentrano sul caso del giovane neretino Durante, morto nel carcere di Trani, non possiamo fare a meno di intervenire per chiedere ancora una volta giustizia per un detenuto morto in circostanze poco chiare.

Gli 8 avvisi di garanzia emessi in queste ore dal Gip di Trani sembrano presupposto indispensabile per fare Giustizia.

La nostra attenzione sui diritti dei detenuti è sempre stata molto alta e oggi che a balzare agli onori delle cronache è il caso di un nostro concittadino, misteriosamente deceduto in carcere, vogliamo intervenire perché la Politica non può restare muta davanti a una barbarie simile. L’assistenza sanitaria in carcere non può essere un lusso per pochi ma un diritto per tutti i detenuti.

Sempre più spesso casi di questo tipo vengono denunciati da media sensibili. Le Iene sono state avanguardia di questo modo di fare giornalismo denunciando centinaia di casi e i media locali stanno dimostrando in queste ore altrettanta attenzione e sensibilità.

Una “pena di morte” occulta sempre più spesso viene praticata nelle nostre carceri in spregio alla legge. “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”, così recita la Carta costituzionale all’art. 27. Norme troppo spesso inattuate nelle carceri italiane sovraffollate all’inverosimile. Noi non riusciamo a non urlare il nostro sconcerto davanti a morti tanto assurde.

Per Gregorio, come per le altre centinaia di detenuti che lasciano il carcere ogni anno solo dopo essere morti, chiediamo ancora una volta giustizia. I responsabili di queste morti assurde non possono e non devono restare impuniti!

Pippi Mellone

Pierpaolo Giuri

18/12/2011 Forza Nuova in piazza a Melissano

Il 18 dicembre 2011 Forza Nuova è scesa ancora una volta nelle piazze salentine per denunciare le politiche del governo Monti sfacciatamente al servizio del potere bancario.
A Melissano si è tenuto un presidio informativo sulle reali cause della crisi.

Novembre 2011 Nardò : Vanoni contro banche e speculatori

 

Riportiamo di seguito il comunicato del COMITATO STUDENTESCO dell’Istituto Tecnico Vanoni di Nardò, il quale teniamo a specificare è assolutamente APARTITICO e aperto a tutti.
Ne condividiamo pienamente i contenuti e invitiamo alla massima diffusione.
LS Nardò
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In data 22 novembre 2011 l’ istituto tecnico Vanoni di Nardò è stato occupato.

Tra le varie motivazioni che hanno spinto gli studenti a mobilitarsi abbiamo voluto mettere al primo posto la tanto dibattuta legge Gelmini che, correlata alle varie finanziarie, ha ridotto all’osso le risorse per la scuola pubblica. Il disegno è chiaro ormai da diversi anni. Si sta puntando ad una progressiva privatizzazione del sapere. Il sistema educativo si sta trasformando in una impresa accessibile solo ai ricchi. Per poter mandare i figli a scuola le famiglie si indebitano attraverso un sistema che offre appositi pacchetti bancari.

Forse qualcuno non si rende ancora conto della gravità della situazione, ma a noi mette i brividi sentir parlare di prestiti,di pacchetti,di rate, di interessi e diavolerie varie per poter studiare.

Oltre a questo a noi sta a cuore informare gli studenti sui veri colpevoli della disastrosa situazione che sta colpendo la scuola pubblica e piu’ in generale tutta la società.

E questo per amor di verità e ,permettetecelo, anche in risposta ai tanti benpensanti che muovono critiche verso la nostra protesta.

Accennavamo ai colpevoli della crisi che affligge la società,chiamiamoli per nome

Banca Centrale Europea

Goldman Sach

Banca Mondiale

Fondo Monetario Internazionale

e via dicendo che con i vari governi,indistintamente di destra o di sinistra, loro fedeli servitori, stanno affamando i popoli d’Europa e portando guerre in tutto il mondo.

Oggi con l’ingresso al governo della squadra guidata da Mario Monti in Italia e di Papademos in Grecia (i paesi maggiormente colpiti dalla speculazione finanziaria) è sotto gli occhi di tutti come questi banchieri possano delegittimare governi per mettere a guida di un paese uomini di loro massima fiducia per arrivare ai loro scopi.

E gli esiti di questi giochi di potere li pagheremo sulla nostra pelle quando l’IVA aumenterà ancora, si reintrodurrà l’ICI sulla prima casa, chiuderanno ospedali, aumenteranno rette scolastiche e via dicendo.

Abbiamo affisso alcuni striscioni fuori da scuola che recitano:

- INFORMATI SUL SIGNORAGGIO BANCARIO

– VANONI CONTRO BANCHE E SPECULATORI

per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle tematiche in questione e ci fa piacere su come ci sia stata una convergenza e una sensibilità tra gli studenti sugli argomenti discussi.

Ci auguriamo che questa convergenza nata nel nostro istituto possa essere il punto di partenza verso una unità tra uomini liberi, liberi da etichette e da steccati ideologici per combattere questo sistema marcio che ci vuole schiavi.

Invitiamo tutti gli studenti a continuare a sostenere l’occupazione

IL COMITATO STUDENTESCO

Stefano Giuri

Franceso Felline

Michael De Benedittis

Matteo Rizzo

Davide Rizzo

Paolo De Magistris

vanonibanche

Forza Nuova Nardò in ricordo di Che Guevara



Forza Nuova Nardò insieme ai ragazzi di Lotta Studentesca, a 44 anni di distanza dalla sua morte, rende omaggio ad Ernesto Guevara attraverso l’affissione di volantini in varie scuole tra Nardò e Galatone.
Il Chè, ultima incarnazione dell’eroe romantico, è stato ridotto a puro marchio commerciale, a simbolo di riconoscimento di tribù urbane turbocapitaliste, i cosidetti pseudocomunisti.
Come ha perfettamente scritto Adinolfi in un suo articolo di qualche anno fa, quando la demenza e la sclerosi del dogmatismo alla Tartuffe non era di moda tra gli eredi delle rivoluzioni nazionali, furono in molti a sostenere il Che. Da Jean Thiriart, il fondatore di Jeune Europe e del partito nazionale europeo che avrebbe schierato volontari in Palestina a Juan Peron. Costui, fascista tra i fascisti, esule in Spagna dopo esser stato rovesciato dall’oligarchia clerico/militare legata a Washington, aveva stretto un patto strategico con Fidel Castro ed elogiava particolarmente il Che la cui lotta, secondo il suo parere ufficiale, utilizzava il marxismo come puro e semplice strumento per un ideale superiore. Fu proprio Peron, l’ultimo degli statisti fascisti, ad accogliere il Che nella Spagna franchista – con il beneplacito del Caudillo – e a metterlo in contatto in Algeria con Boumedienne. Del resto Guevara aveva sostenuto Peron contro i comunisti pochi anni prima in Argentina e uno dei suoi fuochi guerriglieri, appunto nel paese natio soggetto a dittatura, fu opera dei peronisti.

Il guerrigliero sudamericano,l’uomo che alla “vita comoda” di ministro a cuba preferì i boschi e la guerriglia ha sempre affascinato quelli che la cosidetta (stupida) logica degli opposti estremismi vuole come suoi avversari.
Ci sentiamo distanti dal cosidetto neofascismo,che, scaduto nell’ombra reazionaria, ha sempre denigrato l’immagine del Che,ma non lo onoriamo solo perchè nostri illustri predecessori lo hanno fatto.
Lo onoriamo perchè lo merita da sè.
Un uomo che ha combattuto e dato la vita per un’idea, per combattere l’imperialismo, le oligarchie e per liberare il suo continente dall’occupazione americana.
Come splendidamente scrive ancora Adinolfi, possiamo non condividere l’indirizzo dato dal Che alla sua lotta, il suo impianto ideologico e programmatico, ma non possiamo non sentire nostra la sua lotta.
Non si può non onorare il Che perché un uomo che abbandona cariche, onori, denari e privilegi per andarsene a vivere nelle selve, tra i monti, con un pugno di compagni di lotta, passando giornate intere con qualche goccio d’acqua e, se dice bene, una galletta, un uomo che sogna e che resta fedele al suo sogno mettendo carne, muscoli, nervi al suo servizio, non può non essere onorato. Lo detta chiaramente quel sentimento della vita, dell’onore e del sacro che è alla base dell’Idea del mondo che fece grande la nostra antichità e la nostra più recente primavera.

“Se tremi per l’indignazione davanti alle ingiustizie, allora sei mio fratello”
Ernesto “Che” Guevara
9 ottobre 1967
9 ottobre 2011

Forza Nuova Nardò
www.forzanuovalecce.org

Lotta Studentesca : “Profumo di rinnovamento? No! Solo puzza di vecchi banchieri.”

Lecce, 8 dicembre 2011. “Profumo di rinnovamento?No! Solo puzza di vecchi banchieri.” Questo il testo degli striscioni che Lotta Studentesca, movimento giovanile di Forza Nuova, ha affisso davanti alle sede dei provveditorati di tutti i capoluoghi di provincia in tutto il territorio dello Stato (Lecce compresa).

Oltre allo striscione sono stati distribuiti diversi volantini e affissi dei cartelli con sopra scritto “VENDESI: cedesi attività – causa fallimento”.

Riteniamo che– afferma Francesco Mangiaracina, coordinatore nazionale di Lotta Studentesca – l’istuzione sia un bene pubblico e per tal motivo, non accettiamo nessun tipo di speculazione su di essa, in quanto va contro ogni principio etico.

E’ chiaro che – continua Mangiaracina – affinché la scuola torni ad essere un’accademia istruttoria per la classe dirigenziale del futuro, sia fondamentale che su di essa vi sia una forma di Stato Sociale che ne incentivi lo sviluppo e la qualità e, per tal motivo, non possiamo non opporci a questo governo, simbolo e strumento di tutto ciò che, di fatto, va contro ogni Stato: banche e massoneria. Il tutto non può lasciarci indifferenti – continua sempre Mangiaracina – in quanto è come se una banca, mettesse a capo delle guardie giurate colui che il giorno prima ha programmato tutte le rapine nella stessa banca.

La nostra scuola – conclude Mangiaracina – è in vendita, per tal motivo avvisiamo il nuovo ministro dell’ istruzione che, per il bene del nostro paese e dei suoi figli, faremo di tutto per evitare che anch’essa, come buona parte delle università, diventa una mera azienda fabbricatrice di omuncoli in serie.

Ufficio Stampa
Lotta Studentesca

www.lslecce.blogspot.com

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4/12/2011: banchetto di Forza Nuova contro il Signoraggio e il Governo dei Banchieri

Immediatamente dopo la conferenza che si terrà all’Hotel “Rendez-Vous” di Montesano domani alle ore 18:00 dal titolo “Affinchè i popoli sappiano: strappare il velo che occulta la verità” e il cui obiettivo sarà quello di sviscerare le cause che hanno portato all’attuale condizione economica, Domenica 4 Dicembre 2011 si terrà a Parabita, presso la Piazzetta degli Uffici, un banchetto politico contro il Signoraggio monetario e il Governo dei banchieri. A organizzare entrambe le manifestazioni è il movimento politico Forza Nuova.

Stefano Barone, il responsabile cittadino del movimento politico, nonchè segretario provinciale, tiene a precisare che non si tratterà di un semplice banchetto di contestazione politica.

“Oltre ad esprimere il nostro dissenso verso questo Governo che è pura espressione di quel potere responsabile dell’attuale disastro socio-economico, ribadiremo le nostre soluzioni: rifiuto del debito pubblico , istituzione di una moneta di popolo nell’interesse nazionale per contrastare il signoraggio bancario e per riappropriarci della nostra Sovranità monetaria, credito a famiglie ed imprese per dare forza e ricchezza a tutta l’Italia”.

“Questa è” – conclude Barone – “la nostra Rivoluzione!”

Parabita, 2 Dicembre 2011

Ufficio Stampa

Forza Nuova Lecce

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