Forza Nuova in merito alle liberalizzazione degli orari degli esercizi commerciali: un regalo alla grande distribuzione

 

 

 

Forza Nuova apprende senza alcun stupore del devastante piano messo in campo dall’attuale governo in merito alle cosiddette “liberalizzazioni” degli orari d’apertura per gli esercizi commerciali.

Quanto stabilito dalla compagine governativa costringerà i commercianti a lavorare sempre di più, magari anche di notte, permettendo così al sole sul regno del libero mercato di non tramontare mai. La facoltà di tenere aperto o chiuso il negozio a proprio piacimento si dimostrerà una favola poiché a dettare le regole nel libero mercato è la concorrenza, spesso sleale, messa in campo da quella grande distribuzione capace di tiranneggiare sugli orari e le buste paga dei propri dipendenti.

Se quest’ultima avrà mezzi e risorse per aperture non stop, i piccoli commercianti non potranno che cimentarsi – con ogni probabilità inutilmente – in un’estenuante maratona per tentare di fronteggiare la concorrenza dei mega-store. Dunque ecco che un provvedimento apparentemente liberale mostra di essere strumento idoneo alla riduzione in minimi termini del libero esercizio commerciale ed alla schiavitù del lavoratore dipendente.

Il futuro dei lavoratori dipendenti come quello dei commercianti, costretti dagli interventi di un governo piegato alle “leggi del mercato”, colpevolmente sostenuto dai maggiori partiti presenti in parlamento, appare da oggi decisamente più fosco.

E’ doveroso rivolgere un pensiero a tutte quelle migliaia di giovani e meno giovani che passano le domeniche e le feste chiusi nei centri commerciali nella più schifosa logica consumista e nella totale mancanza di rispetto per chi all’interno di quegli esercizi lavora: per Forza Nuova queste persone sono indirettamente complici di quei banchieri e di quella finanza che fanno del libero mercato una ragione di vita e che oggi pretendono sfacciatamente di governarci. Indirettamente complici perchè anche dei semplici gesti, che per alcuni diventano rituali veri e propri, come il trascorrere una domenica in un centro commerciale regge in piedi questo sistema consumista marcio e malato.

www.forzanuovalecce.org

04/02/2012 Melissano : IL LAVORO RENDE LIBERI?ULTIMAMENTE RENDE SOLO POVERI!

“Melissano in questi giorni vive un periodo di agitazione e di disordine causato, com’era prevedibile, dalla malagesetione dell’Amministrazione Falconieri.” – sono le lapidarie affermazioni di Quintino Endemione segretario cittadino di Forza Nuova. “Ci riferiamo ovviamente alla tragica situazione che stanno vivendo gli operatori ecologici che svolgono il loro lavoro nel nostro Comune e il cui sciopero ha portato di conseguenza tutti i cittadini di Melissano a vedersi non raccolta la propria differenziata.” -continua Endemione. “Diciamo che era prevedibile perchè non è da poco che avvertiamo nell’aria malessere e preoccupazione proprio da parte degli stessi operatori ecologici: non vengono retribuiti da quattro mesi, tredicesima inclusa, e la promessa di concessione di un sussidio pari ad una mensilità è già venuta meno. Ovviamente senza mensilità risulta difficile riuscire a pagare le bollette e il rischio di vedersi tagliata la linea telefonica ed energetica è sempre più alto. Incontrandoli e parlando con loro, abbiamo riscontrato che in alcuni casi, sono purtroppo già arrivate anche delle segnalazioni da parte delle banche ad alcuni degli operatori interessati. Insomma la situazione inizia a degenerare e non è più il momento delle sterili chiacchere o delle promesse da politicanti!” “Noi di Forza Nuova” – conclude la nota- “diamo tutto il nostro appoggio agli operatori ecologici e chiediamo a voce alta le dimissioni del Sindaco Falconieri che da troppo tempo tiene ormai Melissano sotto una cappa di mala-amministrazione e mala-politica!”

11/02/2012 Melissano : “La moneta di satana”

FORZA NUOVA SOSTIENE IL MOVIMENTO DEI FORCONI

21/12/2012 Aperitivo forzanovista e tesseramento 2012

18/01/2012 Forza Nuova Lecce contro le liberalizzazioni

Ennesima azione dimostrativa del movimento politico Forza Nuova, questa volta congiuntamente a tutte le altre federazioni d’Italia

 

In città come Lecce, Nardò, Gallipoli, Casarano, Maglie, Tricase, Taviano e Melissano Forza Nuova nella notte tra il 18 e il 19 Gennaio 2012 ha appeso simbolicamente dei cappi e attaccato un volantino A4  a colori con sopra scritto: “Questo cappio è gentilmente offerto dal Ministero dei suicidi del Governo Monti” per protestare contro le liberalizzazioni.

 

“Forza Nuova e’ contro le liberalizzazioni che rappresentano un passato liberista miseramente fallito, e si batte per la tutela di tutte le categorie, in particolar modo di quelle in difficolta’. Tutti i passi del governo Monti stanno portando gli Italiani alla disperazione e quello delle liberalizzazioni rappresenta per alcune categorie fondamentali della nostra società, un duro colpo da sopportare. Le incombenti liberalizzazioni avranno come risultato, per gli edicolanti come d’altronde per i tassisti e per interi settori della nostra società, la fine della pace sociale e familiare. Già sono in migliaia che lottano per non chiudere, questa sarà la botta finale.”

 

“Quello del Prof. Monti è un governo che potrebbe essere accusato, visti purtroppo i numerosi, recenti e dolorosi fatti di cronaca, di istigazione al suicidio, ed è per questo che questa mattina, le edicole, le stazioni, i pacheggi dei taxi, le piazze, i teatri e i principali punti ritrovo di oltre 100 città italiane si sono risvegliate cosparse di cappi pronti per l’impiccamento e di cartelli riportanti la seguente scritta: “ questo cappio è gentilmente offerto dal Ministero dei suicidi del Governo Monti!”.

 

Con quest’azione Forza Nuova intende denunciare le nefandezze di questo governo che sta mettendo in ginocchio il popolo italiano, e schierarsi a difesa dei tassisti, degli edicolanti, dei camionisti, degli agricoltori e di tutti quei mestieri deboli che in questo momento, rischiano di scomparire sotto la scure di una finanza famelica e criminale.

 

Ufficio Stampa

Forza Nuova Lecce

11/01/2011 – Lecce, Forza Nuova contro Equitalia

Questa mattina sono stati trovati una decina di finti manifesti funebri fuori la sede degli uffici di Equitalia di Lecce in via Leopardi. Il testo dei manifesti annuncia che sono “venuti a mancare” diversi cittadini italiani che nonostante siano stati “sempre puntuali nei pagamenti, oggi sono impossibilitati ad assolvere ai loro debiti a causa della crisi economica e dell’usura di stato. Causa della morte: istigazione al suicidio da parte di Equitalia. Ne danno il triste annuncio i militanti del movimento politico Forza Nuova”.
“Nell’ultimo anno infatti” -rincarano da Forza Nuova- ”sono state decine le storie di lavoratori ed imprenditori, che vessati dalla Spa a totale capitale pubblico, (il 51% della quale appartiene all’Agenzia delle Entrate ed il 49% all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale) ed incaricata della riscossione dei tributi, sono finite male.”
“Purtroppo non si tratta più di casi isolati.” – continua la nota- “Secondo il Codacons, sarebbero all’incirca 22.000 le cartelle esattoriali, inviate ai cittadini da Equitalia, e come se non bastasse, grazie alle nuove normative, approvate lo scorso ottobre, l’ente sarebbe autorizzato a prelevare i soldi direttamente dal conto corrente dell’insolvente, far scattare il fermo amministrativo per l’automobile del malcapitato anche per debiti irrisori, o pignorare la casa dopo appena due mesi dall’inizio delle procedure, anche per piccole cifre, per poi rivenderla a prezzi stracciati all’asta.”
“Equitalia, negli ultimi anni, per molti italiani, è arrivata a rappresentare una vera e propria forma di persecuzione di stato, che si dimostra così intransigente soprattutto nei confronti dei cittadini con gravi e tangibili difficoltà economiche, alle quali spesso non riescono a far fronte, visti anche i tassi d’interesse altissimi applicati da quest’ultima, nei confronti dei debitori. In un periodo storico, come quello che è costretto ad affrontare il nostro paese, dovrebbe far scuola, l’iniziativa di Luca Del Carlo, sindaco di Calalzo Di Cadore, un piccolo paese, di circa 2.250 abitanti, in provincia di Belluno, il quale, ha deciso, di fare a meno dell’agenzia di riscossione, affidando la gestione delle cartelle esattoriali, direttamente al comune, in questo caso alla Comunità montana Valbelluna, sia per quanto riguarda i tributi ordinari, come ad esempio la tassa sui rifiuti che per le riscossioni coatte risparmiando anche più di 20 mila euro in un solo anno. Niente di straordinario, dato che in realtà esiste una legge, la 166/2011 la quale, già prevede che i Comuni non si appoggino più a Equitalia. L’iniziativa, inoltre, sembra sia stata accolta con entusiasmo dalla cittadinanza, in quanto contribuisce ad accorciare le distanze, spesso incolmabili tra amministratori ed amministrati, dando la possibilità d’instaurare un contatto umano e diretto, nell’affrontare il delicato tema del pagamento del debito. Dopo avere analizzato caso per caso le varie cartelle, si stabiliscono le modalità più adatte alle esigenze dell’insolvente, scongiurando così il rischio di affossare famiglie in difficoltà, magari solo per situazioni momentanee, o facilmente risolvibili, e soprattutto senza applicare tassi d’interesse da usurai e reinvestendo i soldi dei contribuenti, in iniziative che riguardano il proprio paese, come ad esempio – concludono da Forza Nuova- l’edilizia urbana, o i servizi per i cittadini.
Ricordiamo che anche nel Settembre scorso le sedi di Equitalia in tutta la provincia di Lecce finirono nel mirino di Forza Nuova: in quell’occasione i militanti forzanovisti ne sigillarono gli ingressi con nastro bianco e rosso attaccarono nelle vicinanze dei volantini con sopra slogan quali “Equitalia usura di Stato”.

Giustizia per Gregorio Durante

“Chiarezza sulla morte del giovane Gregorio Durante”. Otto avvisi di garanzia per medici e dirigenti, tra Trani e Bisceglie.

Nei mesi scorsi commemorammo, con un manifesto, la ricorrenza della scomparsa di Stefano Cucchi tra le polemiche. Oggi che le cronache locali e nazionali si concentrano sul caso del giovane neretino Durante, morto nel carcere di Trani, non possiamo fare a meno di intervenire per chiedere ancora una volta giustizia per un detenuto morto in circostanze poco chiare.

Gli 8 avvisi di garanzia emessi in queste ore dal Gip di Trani sembrano presupposto indispensabile per fare Giustizia.

La nostra attenzione sui diritti dei detenuti è sempre stata molto alta e oggi che a balzare agli onori delle cronache è il caso di un nostro concittadino, misteriosamente deceduto in carcere, vogliamo intervenire perché la Politica non può restare muta davanti a una barbarie simile. L’assistenza sanitaria in carcere non può essere un lusso per pochi ma un diritto per tutti i detenuti.

Sempre più spesso casi di questo tipo vengono denunciati da media sensibili. Le Iene sono state avanguardia di questo modo di fare giornalismo denunciando centinaia di casi e i media locali stanno dimostrando in queste ore altrettanta attenzione e sensibilità.

Una “pena di morte” occulta sempre più spesso viene praticata nelle nostre carceri in spregio alla legge. “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”, così recita la Carta costituzionale all’art. 27. Norme troppo spesso inattuate nelle carceri italiane sovraffollate all’inverosimile. Noi non riusciamo a non urlare il nostro sconcerto davanti a morti tanto assurde.

Per Gregorio, come per le altre centinaia di detenuti che lasciano il carcere ogni anno solo dopo essere morti, chiediamo ancora una volta giustizia. I responsabili di queste morti assurde non possono e non devono restare impuniti!

Pippi Mellone

Pierpaolo Giuri

18/12/2011 Forza Nuova in piazza a Melissano

Il 18 dicembre 2011 Forza Nuova è scesa ancora una volta nelle piazze salentine per denunciare le politiche del governo Monti sfacciatamente al servizio del potere bancario.
A Melissano si è tenuto un presidio informativo sulle reali cause della crisi.

Novembre 2011 Nardò : Vanoni contro banche e speculatori

 

Riportiamo di seguito il comunicato del COMITATO STUDENTESCO dell’Istituto Tecnico Vanoni di Nardò, il quale teniamo a specificare è assolutamente APARTITICO e aperto a tutti.
Ne condividiamo pienamente i contenuti e invitiamo alla massima diffusione.
LS Nardò
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In data 22 novembre 2011 l’ istituto tecnico Vanoni di Nardò è stato occupato.

Tra le varie motivazioni che hanno spinto gli studenti a mobilitarsi abbiamo voluto mettere al primo posto la tanto dibattuta legge Gelmini che, correlata alle varie finanziarie, ha ridotto all’osso le risorse per la scuola pubblica. Il disegno è chiaro ormai da diversi anni. Si sta puntando ad una progressiva privatizzazione del sapere. Il sistema educativo si sta trasformando in una impresa accessibile solo ai ricchi. Per poter mandare i figli a scuola le famiglie si indebitano attraverso un sistema che offre appositi pacchetti bancari.

Forse qualcuno non si rende ancora conto della gravità della situazione, ma a noi mette i brividi sentir parlare di prestiti,di pacchetti,di rate, di interessi e diavolerie varie per poter studiare.

Oltre a questo a noi sta a cuore informare gli studenti sui veri colpevoli della disastrosa situazione che sta colpendo la scuola pubblica e piu’ in generale tutta la società.

E questo per amor di verità e ,permettetecelo, anche in risposta ai tanti benpensanti che muovono critiche verso la nostra protesta.

Accennavamo ai colpevoli della crisi che affligge la società,chiamiamoli per nome

Banca Centrale Europea

Goldman Sach

Banca Mondiale

Fondo Monetario Internazionale

e via dicendo che con i vari governi,indistintamente di destra o di sinistra, loro fedeli servitori, stanno affamando i popoli d’Europa e portando guerre in tutto il mondo.

Oggi con l’ingresso al governo della squadra guidata da Mario Monti in Italia e di Papademos in Grecia (i paesi maggiormente colpiti dalla speculazione finanziaria) è sotto gli occhi di tutti come questi banchieri possano delegittimare governi per mettere a guida di un paese uomini di loro massima fiducia per arrivare ai loro scopi.

E gli esiti di questi giochi di potere li pagheremo sulla nostra pelle quando l’IVA aumenterà ancora, si reintrodurrà l’ICI sulla prima casa, chiuderanno ospedali, aumenteranno rette scolastiche e via dicendo.

Abbiamo affisso alcuni striscioni fuori da scuola che recitano:

- INFORMATI SUL SIGNORAGGIO BANCARIO

– VANONI CONTRO BANCHE E SPECULATORI

per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle tematiche in questione e ci fa piacere su come ci sia stata una convergenza e una sensibilità tra gli studenti sugli argomenti discussi.

Ci auguriamo che questa convergenza nata nel nostro istituto possa essere il punto di partenza verso una unità tra uomini liberi, liberi da etichette e da steccati ideologici per combattere questo sistema marcio che ci vuole schiavi.

Invitiamo tutti gli studenti a continuare a sostenere l’occupazione

IL COMITATO STUDENTESCO

Stefano Giuri

Franceso Felline

Michael De Benedittis

Matteo Rizzo

Davide Rizzo

Paolo De Magistris

vanonibanche